LEGGERE PERCHÉ ?

 

Leggere è leggere il mondo.

 

Con la lettura possiamo vedere, sognare, incontrare mondi, luoghi, persone, emozioni che senza il potere delle storie non vivremmo.
Per leggere bisogna fermarsi e darsi il tempo di leggere, così da per immaginare e arricchirci delle mappe, dei disegni delle tracce che ogni libro regala al lettore, come un tesoro.
S'insegna e s'impara a leggere concedendosi un momento prezioso di tempo,
altrimenti anche la lettura del libro più bello può diventare una tortura.
Se leggiamo tutto con piacere chi ci sta vicino ne resterà contagiato.
Il piacere alla lettura può esistere solo se coltivato a piccoli passi, con l'esempio, la pazienza e tanto amore.

 

A leggere s'impara fin da piccoli ascoltando chi legge ad alta voce.

 

Esistono ormai numerose evidenze scientifiche che testimoniano i benefici della lettura ad alta voce ai bambini, fin dai primi mesi di vita.

Leggere ad alta voce crea momenti privilegiati di interazione tra genitori e figli e promuove l’autostima.

Inoltre le storie e le spiegazioni date dal genitore aiutano il bambino a riconoscere e concettualizzare le emozioni proprie e altrui.

È stato anche dimostrato che la lettura ad alta voce stimola la capacità di riconoscere e utilizzare i suoni della lingua materna e, in un secondo tempo, facilita l’apprendimento della lettura indipendente.

I bambini a cui i genitori leggono con una certa regolarità hanno una maggiore proprietà di linguaggio che, da un punto di vista cognitivo, corrisponde a una maggior capacità di comprensione e a un più profondo desiderio di apprendere.

A questo riguardo, un interessante studio americano ha dimostrato che i libri per l’infanzia contengono un numero di vocaboli ricercati del 50% superiore alla media delle trasmissioni televisive, o delle normali conversazioni fra studenti universitari.

A partire da questi studi scientifici, sono nate in numerosi paesi iniziative per la promozione della lettura ad alta voce: «Reach out and Read» negli Stati Uniti, «Bookstart» in Gran Bretagna, o «Stiftung Lesen» in Germania.

Un progetto analogo esiste anche in Italia, si chiama «Nati per leggere» ed è stato avviato nel 1999 su iniziativa dell’Associazione Culturale Pediatri, dell’Associazione Italiana Biblioteche e della ONLUS Centro per la Salute del Bambino.

 

        Le dieci utili mosse per leggere al bambino.

 

  1. QUANDO LEGGERE: scegli un momento della giornata in cui ti senti tranquillo e in cui il tuo bambino non è impegnato in altre attività (pappa, gioco, riposo ecc.).

  2. DOVE LEGGERE: trova il posto adatto alla lettura. Potrebbe essere una poltrona in camera del bambino, un tappeto pieno di cuscini, il lettone di mamma e papà. L’essenziale è che l’ambiente sia silenzioso, accogliente e possibilmente luminoso.

  3. CREARE L’ATTESA: prima di iniziare la lettura, anticipa con parole gioiose e con un sincero entusiasmo l’esperienza che condividerete. Ricorda, se il bambino  vede l'adulto coinvolto e partecipe, manifesterà il tuo stesso interesse.

  4. QUALI LETTURE PER BAMBINI? Scegli un libro di qualità e adatto alla sua età.

  5. LA GIUSTA POSIZIONE: siediti comodamente e tieni in braccio tuo bambino mentre leggi, in modo che entrambi possiate rivolgere lo sguardo al libro.

  6. PER QUANTO TEMPO LEGGERE? le prime volte dedica alla lettura un tempo limitato, non più di 10-15 minuti. Tenere viva l’attenzione dei bambini piccoli è fondamentale.

  7. NON SCORAGGIARTI: se durante la lettura il bambino guarda altrove o non mostra curiosità, non ti demoralizzare. Puoi provare a cambiare il ritmo della lettura, a coinvolgerlo con domande e a interagire con lui. Ma se appare nervoso o infastidito, allora fermati. Riproverai in un altro momento.

  8. COME LEGGERE: leggi in maniera più naturale possibile, rispetta le pause, modifica la velocità di lettura, imita i versi degli animali, mima espressioni divertite ecc. In poche parole, immedesimati e rendi la lettura un’esperienza viva e ricca di stimoli.

  9. COSA FARE DOPO LA LETTURA: lascia che il bimbo prenda confidenza con l’oggetto-libro, che lo manipoli liberamente, che lo “assaggi” e impari a riconoscerlo.

  10. LA GIUSTA COLLOCAZIONE: alla fine della lettura, riponi il libro in uno scaffale basso, facilmente raggiungibile dal bambino, in modo che possa prenderlo ogni volta che vuole. A poco a poco, aggiungerai altri libri per costruire la sua libreria personale, un luogo di storie magiche e meravigliose.

 

Condivido il pensiero di Tognolini quando dice che la voce conserva una sorta di potere segreto.
Sono convinta che la voce umana e soprattutto la voce dei genitori, in qualche suo profondo strato conservi questo potere di generare e mantenere umanità.
C’è qualche armonico sonoro in quella voce, qualche risuonatore vocale che richiama, se non alla memoria, a qualche altro livello più oscuro di coscienza creaturale quei momenti esiziali
e quelle prime carezze, quel deserto e quella voce che chiamava nel deserto il nostro nome più segreto, perché nascessimo all’umanità.
È un canto antico, che ha potere su chi lo ascolta: il potere di dargli ancora un po’ di conforto, di rasserenare, di finire di far nascere di fronte agli insensati affanni della vita.
Per questo una delle cose fondamentali da dire a un genitore è questa: leggi a tuo figlio perchè leggere un libro è un atto d'amore.

 

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© 2019 Isabella Paglia

 

 

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